Nuove regole per l'attestato energetico, obbligatorio anche nelle locazioni

13 giugno 2013

di Michela Finizio

Accelera la certificazione energetica degli edifici. Cambiano le regole per il rilascio degli attestati, che dovranno essere allegati sia ai contratti di vendita che ai nuovi contratti di locazione, con pesanti sanzioni per chi non rispetterà le nuove regole.

 

Sono in vigore dal 6 giugno scorso le nuove disposizioni introdotte dal Dl 63/2013, che recepisce la direttiva 2010/31/Ue. In risposta alla procedura di infrazione avviata lo scorso settembre dalla Commissione Ue, il Governo ha scelto di fissare nuovi requisiti e uniformarli a livello nazionale.

L'attestato, rilasciato da un professionista abilitato, avrà una durata di 10 anni dal momento del rilascio e dovrà essere aggiornato ad ogni ristrutturazione o riqualificazione che interviene sulle performance energetiche dell'immobile. Negli edifici pubblici con superficie maggiore ai 500 mq (250 mq dal 2015) dovrà essere esposto «in un luogo ben visibile». Durante le trattative private, invece, venditori e locatari dovranno «renderlo disponibile» e nei contratti dovrà essere inserita un'apposita clausola di "presa visione". Se si tratta di una nuova costruzione, la futura prestazione energetica dovrà essere messa in «evidenza» e l'attestato dovrà essere prodotto congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori. 
A coinvolgere i certificatori, che finora hanno operato facendo lo slalom tra le differenti disposizioni regionali, è la promessa di un decreto che definirà un modello unico sul territorio nazionale per i contenuti dell'attestato: a definirlo sarà il ministero dello Sviluppo Economico e diventerà obbligatorio in tutte le Regioni e Province autonome. Per quanto riguarda gli annunci commerciali di vendita o locazione, tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, dovranno tutti riportare l'Indice di prestazione (Ipe) dell'involucro edilizio e quello globale dell'edificio o dell'unità immobiliare, e la classe energetica corrispondente. Altrimenti, «il responsabile dell'annuncio» è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3mila.

Inoltre, la sanzione amministrativa per i proprietari che non si doteranno dell'attestato nell'ambito di una trattativa di compravendita va da 3mila a 18mila euro; nel caso di nuova locazione, invece, da 300 a 1.800 euro. «In questo momento – ha ricordato il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani – se c'è una cosa che non ha bisogno di essere ulteriormente scoraggiata, con l'imposizione di nuovi oneri, è la locazione e in particolare quella dei proprietari diffusi. La direttiva europea prevede che gli Stati membri possano rinviare fino al 31 dicembre 2015 l'applicazione delle disposizioni. Auspichiamo che il Parlamento si avvalga di questa facoltà».

 

Fonte : Il sole 24 ore

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