La Dichiarazione di Successione

A seguire una breve guida sulla Dichiarazione di Successione, noi ti possiamo aiutare a predisporre il tutto con un notevole risparmio di soldi e tempo. Scopri come 

 

 

La dichiarazione di successione deve essere fatta dagli eredi del defunto (De Cuius) affinché possano subentrare nella disponibilità dei suoi possedimenti (beni mobili e/o immobili). La recente risoluzione (n. 11/E) del 13 febbraio 2013 stabilisce come “i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione debbano essere acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle entrate e che i contribuenti non siano più tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli estratti catastali”, come previsto dalla precedente normativa.

Chi deve presentare la dichiarazione?

Sono obbligati a presentare la dichiarazione:

  • gli eredi, i legatari e i loro rappresentanti legali;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • gli esecutori testamentari;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • i trust;
  • gli immessi nel possesso dei beni (qualora si presentasse il caso di morte presunta o assenza di defunto).

La dichiarazione è sempre obbligatoria?

La dichiarazione non è obbligatoria quando si verificano queste 3 condizioni:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto;
  • l’attivo ereditario non è superiore ai 25.823 euro;
  • l’attivo ereditario non include beni immobili o diritti reali immobiliari.

Quando va presentata la dichiarazione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro il temine di12 mesi dall’apertura della successione, che dovrebbe coincidere con la data della morte del De Cuius. Entro 30 giorni dalla presentazione bisogna fare anche richiesta di voltura degli immobili.

Il modello

Nel modello della dichiarazione di successione vanno indicati:

  • i dati anagrafici del defunto;
  • l’albero genealogico;
  • gli eredi e legatari;
  • l’attivo ereditario:
  1.  immobili e diritti reali immobiliari  
  2. azioni, titoli, quote di partecipazione non quotate in borsa né negoziate al mercato ristretto
  3. aziende
  4. altri beni
  5. beni trasferiti a titolo oneroso negli ultimi sei mesi di vita del defunto ed eventuali detrazioni
  • le donazioni e le liberalità
  • le passività

Imposte fiscali

Prima di presentare la dichiarazionedi successione occorre liquidare alcune imposte (senza possibilità di rateizzazione).

Le imposte fiscali ineriscono solo ai beni immobili:

  • imposta ipotecaria (2% sul valore totale dei beni immobili)
  • imposta catastale (1% sul valore totale dei beni immobili)
  • imposta di bollo (misura fissa di € 58,48 per ciascuna formalità)
  • tassa ipotecaria (misura fissa € 35 per ciascuna nota di trascrizione)
  • tributi speciali(esempio diritti di segreteria);
  • tributi speciali catastali(esempio estratti degli atti ed elaborati catastali).

Dopo la presentazione della dichiarazione di successione, l’Agenzia delle Entrate comunica agli eredi l’importo della tassa di successione, che va pagata entro i successivi 60 giorni. Le aliquote sono variabili:

  • 4% per il coniuge ed i parenti in linea retta per i patrimoni dal valore superiore a € 1.000.000;
  • 6% per i fratelli e le sorelle per i patrimoni dal valore superiore a € 100.000, nonché per i parenti in linea collaterale fino al quarto grado e gli affini fino al terzo grado;
  • 8% per tutti gli altri soggetti.

Sanzione

Nel caso di omessa dichiarazione, è dovuta una sanzione da 258 euro a 1.032 euro (nei casi senza imposta fiscale), oppure variabile dal 120% al 240% dell’imposta (nei casi in cui è prevista l’imposta fiscale).

 

 

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